Cefalù comune della Sicilia (provincia di Palermo), sorge a 30 metri d'altezza su un promontorio della costa tirrenica, all'estremità orientale del golfo di Termini Imerese, ai piedi di un'alta rupe scoscesa.
Abitanti: Cefaludesi o Cefaludani. Il patrono della città è SS. Salvatore che si festeggia dal 2 al 6 agosto. Cefalù è sede vescovile.
Attivo porto peschereccio (tonno, sardine) e commerciale e frequentata stazione balneare. L'agricoltura fornisce olive, agrumi, vino pregiato, castagne, carrube, kiwi. L'industria opera nel campo alimentare (oleario, molitorio, enologico), estrattivo e del sapone.
Resti delle antiche mura (cinta pelasgica) e di un tempio preellenico megalitico, detto tempio di Diana. La splendida cattedrale, iniziata dal re Ruggero II nel 1131 e terminata intorno al 1240, presenta un'armoniosa fusione degli stili romanico, normanno e arabo, con preziosi e rilevanti mosaici bizantini su sfondo dorato. Una importante testimonianza è l'immagine del Cristo Pantocratore nell'abside maggiore della cattedrale di Cefalù. Il portico è del XV secolo, il chiostro antistante è di stile normanno. Nel Museo Mandralisca sono conservati reperti archeologici e pregevoli opere di pittura (ritratto di uomo di Antonello da Messina, opere del Canaletto).
Nel territorio è il venerato santuario di Gibilmanna. Cefalù, l'antica Cefaledio, fondata dai Fenici e nota a partire dal IV secolo a.C., fu città greca, poi romana. Venne conquistata dopo lungo assedio dagli Arabi nell'858, poi dai Normanni nel 1063. Riedificata da Ruggero II nella prima metà del XII secolo, acquistà grande importanza economica e commerciale e fu famosa per tutto il secolo successivo, sino a quando, in seguito alle guerre tra Angioini e Aragonesi, decadde economicamente; riacquistà fama solo più tardi (1451-1533), soprattutto come centro di studi giuridici.
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