Ostuni, comune della Puglia (provincia Brindisi), sorge a 229 metri d'altezza nelle Murge; 223,84 km²; abitanti (Ostunesi). Antica sede vescovile, dal 1818 unità all'archidiocesi di Brindisi e costituente la diocesi Brindisi-Ostuni. Ostuni è nodo stradale e centro agricolo importante, con numerose cooperative per la lavorazione dei prodotti agricoli (olive, uva, frutta) e dell'allevamento (latticini).
Le industrie comprendono oleifici, fabbriche di attrezzi per l'industria olearia, manifatture di tabacco, stabilimenti enologici, materie plastiche, ecc. Artigianato del legno, del ferro e dei marmi. Selvaggina. Turismo e stazione balneare in località Marina di Ostuni. Tradizionale manifestazione del folclore ostunese è la cavalcata in costume per la festa di Sant'Oronzo (26 agosto). Comprende il più antico rione Terra, situato su un colle cinto dai bastioni aragonesi (ora coperti da abitazioni) e vasti, moderni quartieri a sud.
Caratteristico è l'aspetto del borgo antico, con le sue case bianchissime, dominato dalla cattedrale del XV secolo (bellissima facciata con coronamento mistilineo), in stile gotico fiorito di tipo veneto-dalmata (ricco archivio capitolare). Notevoli inoltre la chiesa di Santa Maria Maddalena, con facciata settecentesca e cupola a mattonelle policrome; l'alta guglia di Sant'Oronzo (20,75 metri), dello scultore locale G. Greco (1771); la chiesa seicentesca dell'Annunziata (Madonna della Pietà di P. Veronese); il palazzo Zevallos, in stile barocco.
Nel territorio, santuario di Sant'Oronzo, del XVII secolo, numerose cripte basiliane e il grandioso dolmen detto “Tavola dei Paladini”.
Oscuro borgo per tutto l'alto medioevo, Ostuni conobbe una certa ripresa a partire dal X secolo Conquistata nel 1071 dai Normanni, divenne feudo dei conti di Lecce della casa d'Altavilla, dei principi di Taranto (secoli XIV-XV), dei duchi di Bari (XVI secolo).
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